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Il Tè
E' una delle bevande più
diffuse al mondo, seconda solo all'acqua.
Il Tè è popolare e nobile al tempo stesso: nobile
per tradizione e perché alcune delle varietà più
pregiate hanno prezzi proibitivi; ed è popolare perché
il suo consumo investe in maniera massiccia tutti gli strati sociali,
da quelli più umili a quelli più ricchi.
In
Italia il tè è poco amato ma in questi anni abbiamo
avuto l'occasione di registrare un crescente interesse verso questa
bevanda, merito forse delle notizie sulle miracolose proprietà
del tè verde.
In natura esistono diversi tipi di tè. Essi vengono classificati
in base al luogo di provenienza ed in base al forma delle foglie.
Il tipo di uso comune è quello a foglie sminuzzate, quello
più pregiato è quello a foglie lunge ed intere,
mentre il tè preparato in bustine monodose è costituito
da foglie polverizzate.
La diversità dei tipi di tè sta nel trattamento
delle foglie durante la preparazione:
Tè nero
se le foglie subiscono la fermentazione e successiva essiccazione,
questo determina un basso contenuto di tannino.
Tè verde
se le foglie vengono solo essiccate riponendole in recipienti
di rame sottoposti ad una fonte di calore di 100°. Questo
impone un più alto contenuto di tennino, particolarmente
importante per la salute. Altre proprietà importanti di
questo tipo di tè è il contenuto di numerose vitamine
come la A, B, C, E, e di minerali come il Potassio, che serve
a depurare l'organismo, il Fluoro, che aiuta a mantenere la salute
dei denti, il Calcio, contro la fragilità ossea, lo Zinco
ed il Rame, necessari per le donne in gravidanza perché
evitano parti prematuri.
Tè aromatizzati
ottenuti mescolando le foglie con essenze di fiori o frutta, acquistandone
così il profumo. I più comuni sono quelli alla pesca,
alla lavanda, al gelsomino, al limone ed al bergamotto.
Tè bianco
anche in questo caso la differenza è determinata dal
tipo di lavorazione cui le foglie di tè vengono sottoposte.
Per
produrre il tè bianco si raccolgono i germogli prima che
si schiudano e poi li si lascia appassire e essiccare, senza sottoporli
a calore diretto.
ll risultato è costituito da foglie che assumono un caratteristico
colore argenteo e danno un infuso molto chiaro e delicato. Viene
prodotto in quantità minime e solo una parte raggiunge
l'Europa ed ecco perché ha spesso prezzi proibitivi.
Tè pressato
in Cina è tradizione millenaria preparare il tè
in panetti pressati per conservarlo e renderlo più idoneo
al trasporto.
Anche oggi alcune varietà vengono pressate e commercializzate
in varie forme: a nido, a mattonelle, in palline e a tazza.
Il più famoso tra i tè pressati è certamente
il Pu'erh cui i cinesi attribuiscono molte proprietà curative
(digestione, dissenteria, colesterolo alto). In Italia si trova
spesso con il nome Tuocha, sia verde che nero.
Tè rosso (oolong)
sono i tè che subiscono un parziale processo di ossidazione
e quindi hanno un colore più o meno scuro e producono infusi
più corposi e dal sapore più intenso di quelli verdi.
Blofeld distingue tra Oolong e Bohea dove il primo è soggetto
ad una fermentazione più lunga (fino al 60-70%), mentre
per i secondi il processo viene bloccato molto prima (entro il
20%). Attualmente è prevalso il nome commerciale Oolong
che indica entrambi i tipi, con l'unica distinzione legata al
metodo utilizzato: quello cinese a bassa ossidazione, e quello
di Taiwan con una ossidazione maggiore.
Le foglie destinate a produrre tè semifermentati non vengono
raccolte troppo presto e vengono invece lavorate subito: appassite
alla luce diretta del sole, sono poi messe in recipienti di bambù
e agitate in modo da frantumarne i bordi e questo procedimento
si protrae fino ad ottenere il grado di fermentazione desiderato.
Il tè si presenta a foglia intera che dopo l'infusione
evidenziano i caratteristici bordi arrossati prodotti dal processo
ossidativo.
Pianta del Tè - Tè verde - Tè nero
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