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Metodi di cottura

Arrostire
Esistono due modi di arrostire: al forno e allo spiedo.
Con il primo metodo di cottura agiscono come conduttori di calore, sia i grassi usati per il condimento che l'aria calda. Durante il processo di cottura gli alimenti posti ad arrostire perdono solo i grassi naturali che si sciolgono fondendosi assieme ai grassi di cottura, mentre tutti gli altri elementi restano nella loro sede naturale. I due conduttori di calore, grasso ed aria calda, agiscono allo stesso tempo sulle cellule dell'alimento posto sotto cottura e, mentre il grasso penetra all'interno, integrandosi con il grasso naturale dell'alimento stesso, il resto degli elementi subisce le normali alterazioni della cottura. Durante l'arrostimento si forma una crosta di color bruno. Bisogna fare attenzione a quando si arrostisce perché se si arrostisce troppo a lungo e a calore troppo vivace, tutte queste sostanze finiscono per bruciare conferendo all'alimento un gusto spiacevole (molto amarognolo) . Per fare in modo che la crosta diventi croccante e di colore brunastro, si deve cuocere dapprima l'alimento in una casseruola a fuoco vivo, e poi trasferire in forno caldo, avendo cura di bagnare spesso la superficie dell'alimento con il fondo che si viene a formare. Una volta formatasi la crosta, si dovrà ridurre l'intensità del calore, portando la temperatura a circa 130-145° C. Infatti, se si continuasse la cottura a temperatura più elevata, si rischierebbe di restringere eccessivamente il pezzo. Un utile consiglio è di aprire ogni tanto durante la cottura il forno in quanto il vapore che sprigiona l'alimento fa sì che la crosta perda in croccantezza.
Il secondo metodo di cottura è molto diffuso per arrostire pollame o grossi pezzi di carne. Sullo spiedo, invece, la carne cuoce in ambiente asciutto e mantiene il suo particolare sapore. Con questo modo si utilizza essenzialmente un calore secco, per questo è necessario irrorare la carne con del grasso prima della cottura e opportuno, di tanto in tanto, ungere con altro grasso la superficie che si arrostisce, così da evitare la formazione di una crosta eccessivamente dura e secca. Prima della cottura è necessario inoltre salare la carne.

Brasare
La parte fondamentale del procedimento del brasare è costituita dall'iniziale formazione di una crosta di buona consistenza. Per ottenerla, è necessario immergere l'alimento che si intende trattare in questo modo in condimenti grassi già molto caldi, che ne doreranno tutta la superficie esterna, impedendo così ai succhi interni di fuoriuscire. Generalmente i polli e pesci vengono brasati interi, la carne in grossi pezzi, ma mai superiori ai 4 kg. Regola importante per la perfetta riuscita di un brasato è che l'alimento non raggiunga mai temperature elevate, ma continui la sua cottura sobbollendo.

Cottura in acqua
Le vitamine C e B1 vengono distrutte dalla cottura prolungata. Usare perciò la quantità minima possibile di acqua non salata e portarla all'ebollizione prima di introdurre l'alimento. La salatura si farà, eventualmente, al momento di servire. Gli Ortaggi. verranno posti nell'acqua il più possibile interi e con la buccia: Si ridurranno così le perdite di vitamine e sali minerali. Non si dovranno superare i 15 minuti di cottura. Le Verdure saranno cotte in pochissima acqua: rigirandole con un mestolo di legno cederanno la propria acqua di vegetazione, sufficiente al proseguimento della cottura. Questa non dovrà superare i 3 - 4 minuti. La bollitura non altera il valore delle proteine. La Carne lessata, però, è quasi sempre di difficile digestione perché non stimola la secrezione gastrica. Il Brodo ottenuto contiene il 5% - 10% di proteine, minerali e vitamine del gruppo B e grassi in quantità variabile. Dovrà perciò essere refrigerato, prima dell'uso, per togliere il grasso solidificatosi sulla sua superficie.

Cottura a vapore
La cottura a vapore è una variante della cottura in acqua. È rapida e ha il vantaggio di conservare al cibo il suo sapore originario. Il processo che si svolge durante la cottura a vapore, differisce da quello della bollitura. Infatti con questo metodo il cibo viene cotto ma gli elementi che si perdono sono solo i grassi lasciando così inalterate le proprietà nutritive. Proprio perché c'è la perdita del grasso è sconsigliabile la cottura al vapore per grossi tagli di carne o di pesce. Per quanto concerne le vitamine, queste meritano un discorso a parte, poichè il calore generalmente tende a distruggerle; alcune di queste, tuttavia, a seconda della durata della cottura subiscono solo lievi alterazioni. I cibi adatti a questo metodo di cottura sono quindi generalmente quelli totalmente privi di grassi, come ad esempio pesci, alcune qualità di carni, legumi, patate, cereali, uova e così via.

Cottura alla griglia o piastra
Il grigliare o il cuocere alla piastra sono uno dei metodi di cottura più antichi. Per questo metodo è importante che il metaalo dove si cuocerà l'alimento sia rovente prima di mettere il cibo da cuocere. Quando il metallo avrà raggiunto la temperatura massima strofinatelo con un canovaccio bagnato e ungetelo con un poco di grasso per evitare che il cibo si attacchi. Cuocere alla griglia è un metodo piuttosto rapido ed è difficile cuocere un cibo sempre allo stesso modo. Per questo a volte cuocere un alimento anche solo un minuto in più o in meno può rovinare la portata. Solo l'esperienza vi può aiutare. Comunque in linea generale i pezzi piccoli dovranno essere cotti vicino alla sorgente di calore, quelli grossi più lontano. Altro accorgimento è quello di impanare, prima di bagnare con del grasso, alimenti teneri e fragili come i pesci. Questo permetterà la formazione di una crosticina che eviterà la rottura dell'alimento. Per grigliare ovviamente c'è bisogno della griglia che però non tutti possiedono, per questo oggi si trovano anche le piastre o altri tipi di padelle con le quali è possibile grigliare un alimento anche in casa. Ricordatevi di pulire sempre bene la griglia e le piastre in modo da non rovinare i nuovi cibi con dei resti dei vecchi alimenti ormai carbonizzati.

Cottura al cartoccio
E' in realtà solo una mezza cottura, poiché l'ingrediente che si dovrà cuocere nel cartoccio è in genere precotto. Il cartoccio non è in realtà che un pezzo di carta oleata o di foglio di alluminio di dimensioni maggiori rispetto all'alimento da cuocere, che andrà leggermente unto prima di essere utilizzato. La cottura al cartoccio in teoria è un procedimento perfetto in quanto gli ingredienti cuociono nel loro sugo, ed essendo ermeticamente sigillati non perdono né sapore né profumo. Per dare maggior risalto al piatto finito conviene prepararlo in porzioni singole, le stesse che poi andranno servite in tavola accompagnate dal cartoccio.

Cottura alle micro-onde
La Cottura alle micro-onde è un sistema di cottura piuttosto recente. Questa crea un campo magnetico che fa vibrare le molecole dell'acqua contenuta negli alimenti e non produce nessun tipo di radiazione. E' un sistema molto salutare di cottura che preserva il sapore e le proprietà nutritive degli alimenti e, soprattutto, non altera la composizione dei grassi. Il forno a micro-onde economizza il tempo di cottura e fa risparmiare energia, permette di scongelare cibi surgelati e di riscaldare piccole porzioni, come una tazza di latte o di caffè e gli alimenti per il bebè. Offre la possibilità di cucinare carne e pesce senza grassi nè acqua e non fa fumo.
Per alcuni cibi bisogna prestare alcune accortezze e bisogna ricordare che non tutti sono idonei per questo tipo di cottura.

Cottura con pentola a pressione
La Pentola a pressione è utilizzata per cuocere gli alimenti sotto pressione alla temperatura di 110° - 120° gradi. Il tempo di cottura è molto rapido. Per esempio i legumi secchi ed i carciofi si cuociono in 10 minuti. L'acqua di cottura, ricca di nutrienti, può essere usata per cucinare il riso. La pentola a pressione non è però consigliabile per cucinare alimenti ricchi di grassi saturi.

Friggere
Per questo procedimento si utilizza un liquido grasso, che dovrà necessariamente essere molto caldo onde evitare che l'alimento assorba grandi quantità del grasso stesso. La temperatura a cui deve essere cotto l'alimento, varia a seconda del tipo di cibo da cuocere. E' un metodo di cottura a cui si deve prestare particolare attenzione. Infatti è importante che la temperatura del grasso di cottura sia mantenuta costante per tutto il processo e non mescolare mai i grassi di cottura già precedentemente utilizzati. Per esempio mai utilizzare i grassi utilizzati per il pesce per altri tipi di fritti. Il tipo di grasso da utilizzare è una scelta personale ma in linea di massima la frittura a base di olio extravergine d'oliva, che sarebbe la migliore, viene scartata a causa dei suoi costi elevati. Per questo motivo in commercio esistono diverse qualità di olio, tra le quali quella di semi di girasole.

Gratinare
Il termine si usa solitamente per la rifinitura di un alimento che si è appena cucinato, facendo si che sullo stesso si abbia a formare una leggera crosticina croccante. Per gratinare sono assolutamente indispensabili almeno una delle seguenti sostanze grasse: grasso, burro, formaggio, panna, impasto d'uovo; di volta in volta separatamente o come componente di altre sostanze come ad esempio delle salse o creme.
L'elemento, però, di maggiore importanza nel gratinare una specialità è costituito dalla salsa (in genere una salsa Duxelles); essa deve risultare molto abbondante perché quanto si desidera apprestare abbia a cuocervi dentro. In questo caso, l'operazione di cottura si svolge contemporaneamente a quella del gratinare e pertanto se ne può dedurre che è possibile gratinare cibi unicamente ponendoli nel forno.
Il secondo sistema, ovvero quello del gratinare leggermente e con rapidità, viene maggiormente utilizzato, soprattutto quando si abbia a gratinare della pasta precedentemente mescolata ad una qualsiasi salsa o arricchita solamente con mollica di pane imbevuta di burro o di olio o semplicemente ricoperta di formaggio grattugiato. In quest'ultimo caso, perché sia possibile al formaggio fondersi completamente, mescolandosi al burro, il calore della fiamma non dovrà essere eccessivo. Per gratinare con questo secondo metodo, si può usare un forno a fuoco medio oppure una salamandra, il cui calore si possa regolare sino ad ottenere che sulla superficie del cibo compaia una crosta dorata e di colore uniforme.

Saltare
E' un metodo di cottura largamente usato per quegli alimenti che necessitano di essere girati spesso. In questo caso i conduttori di calore (olio, burro o altro grasso caldo), assieme al fuoco, possono solo modificare lo strato inferiore del cibo.

Stufare
Questo tipo di cottura si differenzia dal metodo a vapore solo dal fatto che per cuocere oltre al vapore vengono usati anche i liquidi (vino, fondi, grassi, acqua, ecc.) usati come fondo, che agiscono contemporaneamente sull'alimento cucinato con il vantaggio che questo a fine cottura risulterà più gustoso. Anche con questo modo di cuocere l'efficacia delle vitamine viene parzialmente limitata se non del tutto eliminata. Inoltre, i grassi animali o vegetali che siano, si fondono e si mescolano completamente, o in parte, ai liquidi usati per la cottura. Le sostanze zuccherine ed i sali minerali non si sciolgono in alcun caso.
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