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La
potatura della vite
Ogni anno la vite,
quando è a riposo vegetativo, deve essere potata per ottenere
una buona produzione sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.
Dal tipo di potatura dal numero di piante per ettaro e dal tipo
di vigneto dipende in gran parte la qualità e la quantità
dell'uva. Con la potatura vengono eliminati i tralci che hanno già
dato il frutto, (se non fossero tagliati la pianta crescerebbe a
dismisura e si spoglierebbe della vegetazione fruttifera, la vite
è un vegetale parente della liana). I sistemi di potatura
sono di diverso tipo a seconda dei fattori climatici e del tipo
di vigneto. Nei climi ed ambienti più consoni alla coltivazione
si cerca, dopo un'adeguata potatura, di avere dalla pianta la massima
espansione vegetativa. Non dimentichiamo che più vegetazione
c'è più è accentuata la fotosintesi clorofilliana
e più zucchero ci sarà nell'acino.
Il tralcio si pota più o meno corto a seconda dell'uva che
si vuole produrre; più gemme avrà il tralcio più
uva produrrà la vite e minore sarà la qualità.
L'esposizione migliore che la vite può avere è quella
a sud est per un ovvio motivo di esposizione al Sole, ed in collina.
Le piantine (chiamate barbatelle quando vengono acquistate in vivaio
prima di essere piantate), cominciano a produrre intorno al 3°
o 4° anno di età, raggiunto il 6° anno si ottiene
già un'ottima produzione. Il ciclo della vite durerà
fino ai 30 anni, dopo conviene estirpare il vigneto, far riposare
il terreno qualche anno e reimpiantare. In primavera la vite ricomincia
a vegetare ed in seguito ci sarà la fioritura a cui segue
la formazione di piccoli grappoli. Prima dell'estate noteremo i
grappoli già formati e verdi, mentre in piena estate c'è
la fase dell'invaiatura dove l'acino per dilatazione cellulare si
ammorbidisce e prende il colore (giallo o rosso) dalla buccia. Il
momento della raccolta dipende molto dal vino che si vuole ottenere.
Se si deve produrre uno spumante la raccolta sarà leggermente
anticipata per avere una quantità di acidi superiore nell'uva,
man mano che l'uva matura diminuiscono gli acidi e crescono gli
zuccheri; al bilanciamento considerato ottimale si raccoglie l'uva.
Cercando di rovinare gli acini il meno possibile, l'uva viene portata
in cantina per la vinificazione. Il ciclo poi ricomincerà
nuovamente. |
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