Ricette - Ricette regionali - Vini - Decorare la tavola - In cucina - Galateo - Curiosità
 Ricette
 Antipasti
 Primi
 Secondi
 Contorni
 Dolci
 Piatti unici
 Piatti delle feste
 Snack e merende
 Sughi e salse
 Aperitivi
 Cocktails
 Ricette regionali
 Ricette dal mondo
 Ricette rapide
 Ricette dietetiche
 Ricette dalla A alla Z
  Ricerca ricette:
Inserisci il titolo o solo una parte della ricetta.
 Rubriche
Vini
Decorare la tavola
Sapere in cucina
Galateo
Approfondimenti
 Mailing List
 Iscriviti per ricevere
 ricette, curiosità e news
 
 Contatti
Contatta la redazione
Siti partner
Aggiungi ai preferiti
Storia del vino

I primi passi della storia del vino si possono trovare soprattutto in oriente.
Infatti già nel libro della Bibbia si narra che Noè, dopo il diluvio, piantò una vigna e ne ottenne poi del vino. Da questo quindi si deduce che fin da quel tempo erano già note le tecniche enologiche. Anche nell'antico Egitto comunque erano note queste tecniche e gli Egiziani in questo campo erano dei veri cultori. Infatti erano piuttosto meticolosi e registravano tutte le fasi produttive del vino. Molti geroglifici infatti testimoniano la produzione del vino dei faraoni.
Ai Greci e ai Fenici invece si deve l'ingresso del vino in Europa e più in particolare in Italia, Spagna e Francia. E' proprio da quel tempo che la nostra Penisola è considerata "terra del vino" e deve questo nome in particolare all'antico popolo degli Enotri. Infatti è questa antica popolazione che ci lasciò in eredità l'arte di produrre e conservare il vino.
Gli Enotri erano stanziati nella zona corrispondente all'odierna Lucania e conobbero periodi di grande floridezza tali che molti storici greci chiamarono Enotria tutta la Penisola.
Poi con l'epoca dell'Impero Romano la viticoltura si diffuse enormemente e rapidamente soprattutto nell'Europa settentrionale. I romani a differenza dei Greci iniziarono a conservare il vino in botti di legno e in bottiglie di vetro. Introdussero così il concetto di annata e di invecchiamento.
Passando poi al Medioevo ebbe notevole importanza per lo sviluppo del vino la Chiesa. Infatti in quel periodo la Chiesa aveva un potere quasi assoluto e per gli ordini ecclesiastici avere un buon vino era ancor più sinonimo di potere e ricchezza. Da citare l'esempio dei Benedettini che producevano un ottimo vino.
Passando alla storia più recente invece possiamo vedere che gli ultimi secoli della nostra era sono stati testimoni di uno sviluppo straordinario delle tecniche vitivinicole. L'arrivo della cioccolata dall'America, del tè dalla Cina, del caffè dall'Arabia e la diffusione di birra e distillati nel XVII secolo, rese la vita difficile al vino, che perse il primato di unica bevanda sicura e conservabile. Questo ha spinto i produttori a cercare la migliore qualità per competere con i nuovi arrivati. L'evoluzione tecnologica nella lavorazione del vetro rese più facile la realizzazione di bottiglie adatte e la scoperta del sughero rese possibile condizioni di conservazione ideali.
Nella regione Champagne in Francia si iniziava a parlare di un monaco Benedettino famoso per il suo vino eccezionale: Dom Perignon. Questo monaco entrò nella storia ma forse ci entrò quasi per caso. Infatti non voleva creare il famoso vino spumeggiante ma voleva creare un semplice vino fermo ma che non riuscì mai a creare perché in quella zona il clima e il terreno facevano rifermentare il vino nelle bottiglie.
Nel XIX secolo ormai molte economie nazionali si basavano sulla produzione di vino fino a quando il parassita filossera che attaccava le radici delle vigne si abbatté in Europa.
Non c'erano rimedi e così si decise di innestare la vite europea con quella americana che era immune alla filossera.
Intanto la rivoluzione industriale permise anche a paesi come la California e l'Australia di produrre vini eccellenti.
Così si arriva praticamente ai tempi nostri. Molto importante per il nostro paese è stato il varo di organiche disposizioni per la disciplina delle denominazioni di origine dei vini, la ben nota DOC (Denominazione di Origine Controllata), il cui decreto è stato emanato nel 1963.
In quello stesso decreto fu inserita anche la DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) che però fu applicata ad alcuni vini solo dagli anni Ottanta e tuttora è riconosciuta solo a pochissimi vini di pregio.
 Disclaimer    
© 2004 RicetteGolose.it